Quantcast
Channel: Caffe' Procope
Viewing all articles
Browse latest Browse all 13997

“Grecum est non legitur?”, chiusura del corso tematico di greco “Le Muse”: il Liceo Quercia c’è

$
0
0

Si è conclusa giovedì 8 maggio con la consegna degli attestati ai partecipanti la terza edizione del corso tematico di lingua e cultura greca tenuto a cura del Liceo Vittorio Emanuele II di Napoli e dell’Istituto Universitario Orientale di Napoli. Quest’anno le lezioni del prof. Roberto Velardi, docente dell’Università partenopea, esperto di retorica classica e studioso dell’opera di Platone (tra i suoi lavori più importati ricordiamo: Enthousiasmòs. Possessione rituale e teoria della comunicazione poetica in Platone, Roma 1989 e l’edizione del Fedro di Platone per i tipi della BUR, 2006) hanno avuto come oggetto le Muse. Oltre alla lettura, traduzione e commento di passi tratti da Omero, Esiodo, lirici greci e da scoliasti, il percorso di approfondimento ha riguardato anche l’iconografia antica delle Muse: il prof. Matteo D’Acunto e la prof.ssa Irene Bragantini, sempre dell’Orientale, hanno illustrato rispettivamente la presenza delle suddette divinità nel cosiddetto vaso François e nei mosaici di ville romane di età imperiale.
L’iniziativa, che vede nel prof. Velardi il suo più convinto animatore, intende promuovere un ritorno alla lettura e alla fruizione diretta dei testi classici coinvolgendo sia i docenti di materie umanistiche, sia una platea quanto mai larga di studenti. I risultati danno ragione a questo progetto: per il secondo anno consecutivo gli organizzatori sono stati “costretti” a servirsi della Chiesa di San Pietro a Majella per ospitare i quasi duecento alunni interessati al corso. Tra di loro anche un’agguerrita rappresentanza del Liceo Quercia di Marcianise, unica compagine – per il secondo anno consecutivo – della provincia di Terra di Lavoro. Alla fine del percorso gli studenti si sono cimentati in una prova sicuramente alternativa rispetto a quanto viene loro richiesto in classe: rispondere a quesiti su testi greci senza l’ausilio del vocabolario. Della nostra scuola si sono distinti: Jessica Leone (III Q), Teresa Lener (III L), Miriam Alberico (I L), Raffaele Guerriero (I Q), Caterina Moretta (I Q). Un plauso convinto va a questi giovani discenti che dopo le ore di lezione, consumato un pasto veloce, per ben sei venerdì tra novembre e marzo, con altri loro compagni, sono saliti su treni e metropolitane napoletane per partecipare ai lavori del corso. Quanto mai gratificante – e parlo da docente – è non solo vedere propri alunni segnalarsi positivamente, ma soprattutto constatare anche in allievi che non sempre brillano per i loro risultati scolastici un interesse diffuso su discipline troppo superficialmente considerate “passate”. Se il nostro precipuo obiettivo come educatori è quello di suscitare curiosità e alimentare passioni, si può ben dire che il corso napoletano ha avuto successo.
Arrivederci, dunque, all’edizione del prossimo anno che dovrebbe avere come tema su proposta di chi scrive – ci sia consentito questo piccolo peccato di vanità… – il sogno.

Giulio Coppola


Viewing all articles
Browse latest Browse all 13997

Trending Articles